January 27, 2006
Privacy on line: AOL citata in giudizio
Privacy online: AOL citata in giudizio
Cominciano a farsi sentire con insistenza da parte dei navigatori le richieste di maggiore tutela della propria privacy on line. Questa volta a farne le spese e’ Aol.
OAKLAND, CA (USA). Tre utenti di America Online, che hanno trovato in Rete i dati di alcune loro ricerche effettuate su Aol, hanno citato in giudizio l’azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, per mancato rispetto della propria riservatezza.
La causa intentata rappresenta la prima, in ordine di tempo, da quando Aol ha rilasciato alcune delle innumerevoli ricerche fatte sul Web per un periodo di tre mesi da circa 650.000 utenti. La class action non specifica l’ammontare dei danni richiesti, ma si prospettano tempi duri per Aol, la quale si e’ gia’ scusata dell’accaduto. Per questo fatto increscioso, l’azienda ha gia’ licenziato due dipendenti, mentre il Cto si e’ dimesso.
John Dominguez, uno degli avvocati che ha radicato la controversia ha affermato che Aol deve fare di piu’ in termini di privacy dei suoi clienti, che si attendono sempre alti livelli di protezione.


