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Privacy: e' polemica per Facebook.com

Privacy: e’ polemica per facebook.com

 
di Eric Auchard

SAN FRANCISCO (Reuters) – Facebook.com, il numero due dei siti web statunitensi di “social network”, che sta rapidamente espandendo il suo pubblico al di fuori dell’ambiente studentesco, è finito al centro di una polemica sulla privacy da parte degli utenti dopo una serie di modifiche al design appena introdotte.

Fino a ieri sera, infatti, erano oltre mezzo milione, su 9 milioni e mezzo di utenti registrati, coloro che hanno firmato una petizione online che chiede alla società di cancellare la funzione “News Feed”, che notifica immediatamente ai membri gli aggiornamenti dei siti da parte degli amici.

Lunedì scorso la società di Palo Alto (California), fondata nel 2004 dall’allora studente dell’Università di Harvard Mark Zuckerberg, ha cominciato ad avvertire automaticamente gli utenti quando i loro amici mettono online nuove foto. Il sito consente anche di conoscere più facilmente informazioni sulle frequentazioni politiche o sociali dei membri, o sulle loro relazioni sentimentali.

Facebook è diverso dal suo principale rivale, MySpace.com, perché concede agli utenti un maggior controllo su ogni dettaglio pubblicabile o meno nei profili individuali dei membri.

La protesta degli utenti, originata sul web, si è diffusa ai campus, prendendo le forme di un’azione proto-politica

“Calma. Riprendete fiato. Vi ascoltiamo”, ha scritto Zuckerberg in una nota agli utenti comparsa martedì su Facebook.

“Pensiamo che siano grandi prodotti, ma sappiamo che molti di voi non ne sono immediatamente entusiasti, e li abbiamo trovati opprimenti e confusionari… Altre persone sono preoccupate che i non-amici posano vedere troppo su di loro”.

La reazione improvvisa fa seguito a una serie di preoccupazioni sulla privacy provocata da furti di dati su milioni di titolari di carte di credito, e anche alle notizie sempre più diffuse di adulti che prendono di mira adolescenti sulle pagine di MySpace.

Però, la protesta degli utenti di Facebook è nata non perché siano stati rivelati nuovi dati su di loro. Piuttosto, la modifica ha reso semplicemente più facile seguire le tracce di un amico.

La paura degli utenti sembra essere quella di essere preda di molestatori conosciuti, insomma.

“Siamo d’accordo, lo stalking non è una cosa simpatica, ma poter sapere cosa succede nella vita dei nostri amici lo è”, ha risposto Zuckerberg . “Nulla di quello che fate viene diffuso. Piuttosto, viene condiviso con le persone che si interessano a quello che fate, i vostri amici”

La minaccia di boicottaggio cade in un momento delicato per Facebook, che sta aumentando il numero dei nuovi membri in contemporanea col ritorno nelle classi nei circa 1.200 college e 22.000 high school che offrono account per il sito.

Facebook ha circa un decimo del numero degli utenti di MySpace.com – una divisione della News Corp. – che accetta iscritti di tutte le età e che è diventato molto popolare tra gli studenti universitari. La privacy è stata una fattore vincente per Facebook, ha ristretto inizialmente l’adesione solo a utenti internet che abbiano un indirizzo email col suffisso .edu, attribuito a chi è iscritto a un’istituzione educativa.

Quattro mesi fa, il sito ha cominciato a offrire ad alcune organizzazioni – tra cui le più grandi aziende, i gruppi non-profit e l’esercito – nuove adesioni. Finora sono 15.000 circa le organizzazioni che hanno aderito.
 

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