Legge privacy 675 analisi dei rischi ©CONSULENTIPRIVACY.IT 1998-2010

 

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Privacy e marketing nel mondo

Privacy e marketing nel mondo

Per opt-in si intende una legislazione dove le aziende possono inviare pubblicità solo a destinatari che si sono iscritti volontariamente in precedenza in una certa lista di “utenti contattabili”. Per opt-out si intende una legislazione dove le aziende possono spedire a chiunque pubblicità e promozioni e il destinatario ha poi facoltà di opporsi e cancellarsi. E’ facile capire che questo secondo approccio (invio promozione e se ti opponi smetto) è terreno fertile per gli spammatori, è sufficiente recuperare indirizzi email ogni dove e spedire.

Per le aziende che operano su più mercati e con mezzi differenti di marketing diretto non è facile orientarsi. Anche all’interno della stessa Unione Europea si presentano spesso discrepanze, Spagna e Italia rispetto agli altri paesi europei sono più orientate ad un sistema di opt-in che prevede un esplicito consenso preventivo, mentre altri paesi mostrano una regolamentazione più flessibile.In mancanza di una regolamentazione unica, diventa anche necessario verificare e aggiornare le nuove regolamentazioni che ciascuna nazione decide di adottare.

In Italia dal 1° febbraio 2011 è entrata in vigore la nuova legge sull’opt out per il telemarketing, con un Registro Pubblico delle Opposizioni che consente agli utenti di negare il trattamento del proprio numero telefonico per ricevere chiamate promozionali. L’iscrizione al registro è disponibile anche online ed è gratuita e revocabile.

Per consultare una tabella aggiornata al 2011 della privacy nel mondo consultate:

http://blog.mailup.it/2011/02/mappa-privacy-mondo-optin-optout/

Facebook e la privacy

Facebook e la privacy

Perché Facebook s’interessa ora tanto della privacy? Tutto cambiato rispetto al febbraio 2009, quando Facebook aveva cercato di imporre condizioni d’uso che in pratica gli facevano ottenere ogni diritto sui dati dei suoi iscritti. Allora le proteste furono tali che in due giorni tutto fu cancellato. Oggi tutto è differente e maggiori possibilità di controllo sono state attribuite agli utenti sui contenuti inseriti. Cancellarsi e sparire non è più u’utopia, è possibile adesso costituire gruppi ristretti, definendo con esattezza le persone con cui condividere certe informazioni e la dashboard per le applicazioni di terze parti consente di tenere sotto controllo la diffusione dei propri dati. Certo non tutti gli utenti sanno gestire le loro impostazioni privacy. Se siete utenti non esperti vi consigliamo di controllare bene e impostare bene le opzioni privacy. Vale la pena di impiegarci un po’ di tempo; può sembrare inizialmente una scocciatura, ma vi assicuriamo che ne va della vostra riservatezza. Come “training” potete sempre vedervi il film The Social Network, appena uscito negli Stati Uniti è già salito in testa alle classifiche, certo non ha giovato all’immagine di Facebook, ma non sarà la causa dell’abbandono degli utenti affezionati al social network, semmai potrebbe indirizzare correttamente le azioni di Facebook in futuro…

Privacy e social Network

Privacy e social Network

Nella 30esima Conferenza internazionale delle Autorit per la protezione dei dati personali sono state adottate regole precise per le community come Facebook, My Space, Hi5, Friendster e Netlog. Dovranno aumentare la privacy garantita ai propri utenti e in particolare rendere inaccessibili ai motori di ricerca i profili degli utenti (a meno che non vi sia un diretto consenso dell’utente).

I provider dovranno informare gli internauti sui rischi che corrono diffondendo i propri dati personali e dovranno limitare l’accesso ai profili integrali degli iscritti solo agli altri membri del social network.

Per sei mesi ridotti i limiti alle intercettazioni negli Stati Uniti

Per sei mesi ridotti i limiti alle intercettazioni negli Stati Uniti


Meno limiti alle intercettazioni telefoniche o di posta elettronica negli Stati unici se ci sono sospetti di attivita’ terroristiche.

La Camera dei Rappresentanti ha approvato una nuova legge che amplia i poteri di intercettazione. La legge sara’ in vigore per sei mesi.

E’ possibile adesso intercettare,senza preventiva richiesta di autorizzazione, ogni messaggio di posta elettronica o telefonata da e verso l’estero,
181 democratici hanno votato contro, 41 a favore, tra l’estero e gli USA.Nancy Pelosi ha definito tale legge “una violazione alla Costituzione”.

Carte di credito e emails controllate per chi vola negli USA

Carte di credito e emails controllate per chi vola negli USA

di Enrico Brivio

http://ilsole24ore.com

Da Londra si levato ieri un grido di allarme per la scarsa tutela della privacy dei viaggiatori europei verso gli Stati Uniti: secondo il quotidiano Daily Telegraph, l’accordo antiterrorismo tra Usa e Ue raggiunto in ottobre sul trasferimento dei dati permette alle autorit americane di avere un ampio accesso alle transazioni effettuate con carte di credito e ai messaggi email dei passeggeri aerei.

Facendo riferimento a documenti ottenuti dal dipartimento dei Trasporti britannico, il quotidiano euroscettico inglese sostiene che le agenzie governative americane, disponendo dei dati della carta di credito del viaggiatore, possono ispezionare anche transazioni finanziarie che vanno al di l dell’acquisto del biglietto; inoltre, l’accesso alla casella di posta elettronica permetterebbe agli ispettori di Washington di avere accesso anche a messaggi non legati agli scambi con la compagnia aerea. Una situazione che ha portato Shami Chakrabarti, direttore dell’organizzazione per i diritti umani Liberty, a dirsi inorridito: la rinuncia ai diritti delle persone che viaggiano negli Stati Uniti.

Da Bruxelles,fonti comunitarie hanno per gettato acqua sul fuoco, sostenendo che sia i dati sui movimenti delle carte di credito sia quelli relativi a messaggi email esulano dal quadro dell’accordo UsaUe. Il numero dicartadicredito e di indirizzo email sarebbero trasmessi solo per verificare l’identit del viaggiatore. Funzionari europei hanno poi precisato che le autorit americane hanno garantito che eventuali accertamenti saranno circoscritti a casi sospetti. Inoltre, l’Fbi e altre agenzie Usa si sono impegnate a garantire lo stesso livello di protezione della privacy offerto dall’Ufficio americano delle dogane, che gi otteneva i dati dei passeggeri europei dopo l’11 settembre. L’intesa sul trasferimento dati costituisce un accordo ponte valido fino al luglio 2007, in attesa di negoziare con Washington un sistema definitivo. Negoziato che, secondo quanto affermato dal vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, potrebbe quest’anno essere affiancato da un’altra trattativa con le autorit americane per garantire la privacy dei dati bancari trasmessi dal consorzio Swift.

L’accordo UsaUe in vigore sui dati dei passeggeri stato siglato in ottobre dopo un tormentato negoziato. L’intesa ha sostituito un precedente protocollo d’intesa del 2004, annullato in maggio dalla Corte di Giustizia Ue, per l’errata base legale. Sono ora 34 i diversi tipi di informazioni ( come nominativo,indirizzo, numero di telefono e carta di credito,ect.) trasmessi alle autorit americane. L’ultimo accordo ha previsto che il dipartimento Usa di Sicurezza interna possa diffonderle pi facilmente verso altre agenzie, garantendo per lo stesso livello di privacy.

Passaporti Rfid e privacy, affidabili?

passaporto

Passaporti Rfid e privacy, affidabili?

I passaporti elettronici stanno mostrando gi le prime crepe, sollevando interrogativi sull’affidabilit e la tutela della privacy. Il Dipartimento di Stato americano ha ammesso che la lettura dei chip RFID nei passaporti mostra una percentuale di errore dal 27% al 43% in pi rispetto a prima. Infine il Guardian ha scritto un reportage in cui si dimostra come i dati sensibili oggi siano alla portata di chiunque, grazie alle nuove tecnologie non adeguatamente coperte. I sistemi di cifratura avanzata non proteggono le informazioni sui chip, ma soltanto la lettura dell’Rfid.

Privacy on line: AOL citata in giudizio

Privacy online: AOL citata in giudizio

http://studiocelentano.it

Cominciano a farsi sentire con insistenza da parte dei navigatori le richieste di maggiore tutela della propria privacy on line. Questa volta a farne le spese e’ Aol.

OAKLAND, CA (USA). Tre utenti di America Online, che hanno trovato in Rete i dati di alcune loro ricerche effettuate su Aol, hanno citato in giudizio l’azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, per mancato rispetto della propria riservatezza.

La causa intentata rappresenta la prima, in ordine di tempo, da quando Aol ha rilasciato alcune delle innumerevoli ricerche fatte sul Web per un periodo di tre mesi da circa 650.000 utenti. La class action non specifica l’ammontare dei danni richiesti, ma si prospettano tempi duri per Aol, la quale si e’ gia’ scusata dell’accaduto. Per questo fatto increscioso, l’azienda ha gia’ licenziato due dipendenti, mentre il Cto si e’ dimesso.
John Dominguez, uno degli avvocati che ha radicato la controversia ha affermato che Aol deve fare di piu’ in termini di privacy dei suoi clienti, che si attendono sempre alti livelli di protezione.

Europa-USA: Conferenza amministrazione dati cittadini Europei

Europa-USA: conferenza amministrazione daticittadini europei

http://garanteprivacy.it

Conferenza internazionale a Bruxelles organizzata da Commissione Ue, Autorit Garanti per la privacy e amministrazione Usa

Un’analisi a tutto campo delle problematiche connesse ai flussi di dati nel mondo globalizzato, con lo sguardo rivolto sia agli sviluppi immediati e sia di lungo periodo. Questo l’obiettivo della Conferenza organizzata il 23 e il 24 ottobre dalla Commissione europea a Bruxelles, insieme al Gruppo che riunisce le autorit europee per la protezione dei dati e al Dipartimento del Commercio degli USA (http://ec.europa.eu/…htm

).

Oltre ai rappresentanti istituzionali, la Conferenza vedr la partecipazione di studiosi universitari, rappresentanti della societ civile, imprese, giuristi, studi legali. Particolarmente significativa la presenza dell’Autorit italiana, alla quale stato affidato il compito di moderare il primo workshop e quello di chiusura, in cui si tenter di tracciare un primo bilancio e di fornire alcune prospettive concrete e condivise da tutti i soggetti interessati.

La Conferenza intende partire dai risultati di un seminario che, a dicembre 2005, l’amministrazione americana aveva organizzato a Washington per fare il punto sul sistema di “Approdo Sicuro” (Safe Harbor) ormai in essere da qualche anno per i trasferimenti di dati fra Europa e Stati Uniti. La Commissione europea ha riconosciuto che tale sistema garantisce una protezione adeguata ai sensi della direttiva 95/46 sulla protezione dei dati. Tuttavia dal seminario erano emersi alcuni problemi e settori rispetto ai quali occorreva maggiore chiarezza (ad esempio, il trasferimento di dati relativi a servizi finanziari) e, pi in generale, la necessit di potenziare i meccanismi di garanzia soprattutto relativamente alla presentazione di eventuali ricorsi da parte degli interessati.

La Commissione, il Gruppo Art. 29 e il Dipartimento del Commercio USA hanno quindi deciso di tornare sul tema ampliando l’ambito del dibattito al di l dei soli flussi Europa-Stati Uniti. I singoli workshop nei quali strutturata la conferenza di Bruxelles affronteranno dunque le questioni connesse a tutti gli strumenti previsti dalla Direttiva o comunque utilizzati al fine di garantire che il trasferimento dei dati al di fuori dell’Unione europea non comporti un affievolimento delle garanzie previste dalla direttiva (clausole contrattuali standard, altri presupposti di legittimit del trasferimento di dati, le cosiddette “norme vincolanti d’impresa”).

Trattamento dati passeggeri compagnie aeree: raggiunto accordo UE-USA

Trattamento dati passeggeri compagnie aeree: raggiunto accordo UE-USA

http://www.ilgiornale.it

Usa e Ue hanno raggiunto un accordo temporaneo sul trattamento dei dati dei passeggeri delle compagnie aeree transatlantiche. L’intesa, valida fino a luglio del 2007, rispetta la privacy dei passeggeri che si recano negli Usa come chiesto dalla Commissione europea. Che cosa cambia? Come prima, 34 tipi di informazioni (dati angrafici, residenza, carta di credito, telefono eccetera) saranno accessibili alle Dogane e solo alle agenzie legate al ministero dell’Interno Usa. Quindi la Cia non avr accesso automatico a tali informazioni, ma dovr fare richiesta alla compagnia aerea che decider caso per caso se fornirli. Altri dati come l’origine razziale, le opinioni politiche, la salute e la vita sessuale non saranno disponibili. L’accordo, come detto, valido fino a luglio 2007, ma Ue e Usa stanno negoziando per trovare un’intesa definitiva.

USA, sicurezza nazionale e violazione Diritti civili

USA, sicurezza nazionale e violazione Diritti Civili

Di Enio Caretto

http://corriere.it

WASHINGTON I media di tutto il mondo, da i pi diffusi quotidiani europei alla pi oscura radio-tv nepalese, saranno sottoposti in futuro al costante controllo di un Grande fratello elettronico americano per identificare potenziali minacce agli Stati Uniti. Un software o programma in preparazione alle universit di Cornell, di Pittsburgh e dellUtah consentir alla Superpotenza di registrare le opinioni negative su di essa o sui suoi leader espresse dalle testate o dagli autori degli articoli. In casi estremi, il programma, una sentiment analysis (analisi del sentimento, ossia degli orientamenti politici) varata dal Ministero della sicurezza nazionale, porter alladozione di misure preventive.
Lo ha svelato ieri il New York Times, a cui il coordinatore delliniziativa, Joe Kielman, ha spiegato che gli Usa devono potere distinguere tra la critica e laggressione. Il programma, per cui lamministrazione ha stanziato 2 milioni e mezzo di dollari, e che sembra sia stato suggerito dalla Cia, gi in corso in via sperimentale. Il software sta esaminando centinaia di articoli del 2001 e 2002 su Guantanamo, il campo di internamento dei terroristi a Cuba; sulluso del termine asse del male (Corea del nord, Iran, Iraq) da parte del presidente Bush; sulleffetto serra; e sul fallito golpe contro il leader venezuelano Chvez. Tutte vicende o posizioni che hanno generato aspre denunce delloperato della Casa Bianca. Sebbene Kielman sostenga che il Grande fratello elettronico non sorveglier i media americani, perch vietato dalla legge, le ricerche in corso vertono non solo su voci straniere come lAgence France Press e The Dawn, un quotidiano pachistano, ma anche su voci interne come il New York Times e il Miami Herald.
I media stranieri vengono gi monitorati dalle ambasciate Usa e dagli agenti della Cia e dellFbi sul posto. Ma questo spionaggio elettronico, il versante mediatico delle intercettazioni globali telefoniche e delle email condotte dalla National Security Agency, non ha precedenti, e ha suscitato furenti reazioni. Lucy Dalglish, una dirigente di Freedom for the press (Libert di stampa), lo ha definito un incubo orwelliano. E Mark Rotenberg, il direttore dellElectronic privacy information center (Centro della riservatezza della informazione elettronica) ha auspicato che venga abolito. agghiacciante ha protestato. una violazione dei diritti civili. Ricorda il programma spionistico del Pentagono del 2002, a cui si oppose persino il Congresso, cos ossequiente a Bush. Claire Cardie e Jaynice Wiebe della Universit di Pittsburgh sono due dei programmatori della sentiment analysis. Hanno dichiarato al New York Times che ci vorr qualche anno prima che il programma non commetta errori, al momento frequenti, e segnali con esattezza le esternazioni pi forti di antiamericanismo. E hanno ammesso che il suo impiego potrebbe porre problemi giuridici.

Ma hanno affermato che servirebbe anche a fare capire meglio allamministrazione che cosa pensano allestero e contribuirebbe a plasmarne le politiche. Non il parere del politologo Larry Sabato, un esperto dei media: Il principale effetto di uniniziativa del genere ha obbiettato Sabato di creare un clima di censura. Quante testate e giornalisti americani non solo stranieri continuerebbero a esprimere liberamente le loro opinioni? Non c bisogno di questo programma per scoprire quali siano le pubblicazioni estremiste nel mondo.

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