Legge privacy 675 analisi dei rischi ©CONSULENTIPRIVACY.IT 1998-2006

 

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Neonati e marketing intervento del Garante

Neonati e marketing intervento del Garante

A seguito della segnalazione di una coppia che lamentava di aver ricevuto, senza consenso, riviste in occasione della nascita dei figli, il Garante Privacy è intervenuto nei confronti di una casa editrice. La casa editrice per promuovere i propri prodotti si avvaleva difatti di medici ed infermieri che distribuivano coupon con i quali venivano raccolti dati personali. Ovviamente medici ed infermieri venivano retribuiti attraverso regali di valore diverso a seconda del numero di nominativi raccolti attraverso i coupon.

Sul coupon era inserita una informativa ma tale informativa non era corretta in quanto non consentiva di manifestare liberamente e validamente il consenso.

Il Garante Privacy ha vietato l’uso dei dati raccolti e imposto alla casa editrice di non effettuare raccolte dati con modalità non conformi alla normativa in vigore.

Ospedale e sanità: diritto alla privacy del paziente

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Non tutti lo sanno, anzi forse pochi cittadini lo sanno, ma è stato stampato un opuscolo dal Garante Privacy con importanti indicazioni su come deve essere rispettato in ospedale e in generale nella sanità il diritto alla privacy del paziente. Le domande a cui l’opuscolo risponde sono per esempio: chi può ricevere informazioni sullo stato di salute di un paziente ricoverato? Chi può accedere alle cartelle cliniche? Come si devono trattare i pazienti più esposti, come disabili, persone sottoposte a terapie delicate e in genere soggetti potenzialmente discriminati? 

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Every Dog's Day ipod In ospedale si è fragili ma non per questo si deve rinunciare ai propri diritti, talvota da tutelare nei confronti di medici, laboratori, infermieri e strutture sanitarie in genere. 

Qualche accenno: non si può affiggere la lista dei pazienti in attesa di intervento; il proprio medico può chiamarci per nome; in ospedale devono chiamarci con numero e non nominativamente…

Per consultarlo visitate il link: www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1457559

Sistema sanitario: Exposanità 2006 tecnologia, privacy e assistenza

Sistema sanitario: Exposanità 2006 tecnologia, privacy e assistenza

dal sito www.Key4Biz.it La tumba de la isla maldita dvd

 

Mancano pochi giorni all’avvio dell’edizione 2006 di Exposanità (Bologna, 25 - 27 maggio), fra i più importanti eventi a livello europeo sull’industria dei servizi per la sanità e la salute, che quest’anno dedicherà ampio spazio al binomio sanità ed assistenza, anche attraverso il ricorso alle tecnologie di ultima generazione Anche Cisco Systems prenderà parte all’evento.

Nell’ambito del salone fieristico, la società avrà modo di presentare la propria vision, che vede nell’utilizzo dell’ICT il fattore chiave per migliorare l’efficienza di tutte le strutture interconnesse in un Sistema Sanitario Integrato. Per realizzare tale visione Cisco ha elaborato il modello architetturale basato su IP Cisco Medical Grade Network, che fornisce un’infrastruttura di rete interoperabile e quindi capace di evolvere in funzione delle esigenze salvaguardando gli investimenti, convergente ovvero in grado di supportare comunicazioni voce-dati-video, affidabile essendo disponibile 24 su 24 e 7 giorni su 7 e sicura, in quanto protegge proattivamente il dato sanitario a tutela della privacy del paziente e nel rispetto delle normative vigenti per il trattamento dei dati sensibili.

Presente presso lo stand Ascom (Padiglione 20, Stand A2) al Salone Hospital dedicato alle tecnologie e ai prodotti per gli enti ospedalieri, sarà possibile “toccare con mano” l’innovativo Bedside Terminal denominato ATS (Ascom Touch Screen), facente parte della piattaforma teleCARE M che si integra con le tecnologie di IP Communications e Wireless di Cisco Systems. Specificatamente progettato per ospedali e case di cura, ha lo scopo migliorare la qualità di vita di quanti sono coinvolti nelle strutture sanitarie, ottimizzando le comunicazioni tra degente e personale medico e infermieristico e potenziando la qualità del servizio al posto-letto offerto dall’azienda sanitaria. Il sistema ATS è collegabile a sistemi di Chiamata Infermieristica esistenti ed altri sistemi di comunicazione (Dect, Cercapersone), migliorando la produttività del personale, ad esempio limitandone spostamenti inutili, ma anche instaurando una comunicazione interattiva in mobilità. Il sistema ATS consente inoltre, utilizzando la rete IP esistente, di offrire servizi a pagamento tramite smartcard quali accesso a Internet, Video-on-Demand, IPTV e collegamenti a canali TV, Telefonia su IP per l’intrattenimento, il telelavoro e l’eventuale formazione a distanza durante il periodo di degenza, oltre alla possibilità di accesso al Sistema Informativo Ospedaliero da parte del personale medico ed infermieristico.

Cisco Systems parteciperà inoltre al seguente convegno ICT in Sanità: come ottimizzare gli investimenti nei sistemi informativi e di telecomunicazioni delle aziende sanitarie in programma il 26 maggio e a cui prenderà parte Isabelle Poncet, Business Development Manager Sanità di Cisco Systems Italy, con un intervento su come ottimizzare gli investimenti, anche infrastrutturali, nel ‘Connected Hospital’, attraverso soluzioni concrete come ad esempio il Wireless e l’IP Communications.

LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE AI SERVIZI SANITARI

Privacy sanitàLE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE AI SERVIZI SANITARI

tratto da www.agenews.it

“Lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione  in campo sanitario esprime l’esigenza di conciliare il valore dell’efficienza con quello della tutela della riservatezza dei cittadini”. Lo ha affermato Giuseppe Chiaravalloti, Vice Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, intervenendo oggi al convegno sulle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

Chiaravalloti ha indicato alcuni dei principi guida da rispettare per coniugare sviluppo tecnologico, efficienza e tutela della privacy in sanità. “Va garantita l’ autodeterminazione dell’individuo - ha detto - con la possibilità di prenotare una visita medica o un esame specialistico anche attraverso sistemi tradizionalmente usati.Occorre informare l’interessato, anche in forma semplificata, sull’uso che verrà fatto dei suoi dati personali e dei trattamenti”.

“Fondamentale è poi - conclude - l’adozione di misure di sicurezza a protezione dei dati, affinché si riducano i rischi di distruzione, perdita o accesso non autorizzato ai sistemi informatici e quindi ai dati così delicati. Dovranno essere attivati specifici profili di autenticazione per l’accesso ai dati e per la loro gestione”
 

Garante privacy: ispezioni in corso

Garante privacy: ispezioni in corso

Proseguono le ispezioni del Garante privacye sui gestori telefonici per accertare la messa in sicurezza dei dati di traffico e dei tabulati.

Gli accertamenti in corso riguardano innanzitutto la raccolta, l’uso e la conservazione dei dati di traffico da parte delle compagnie telefoniche. Oltre che volta ad una verifica del rispetto delle norme e dell’effettiva messa in sicurezza dei dati riguardanti gli abbonati e gli utenti del servizio telefonico fisso e mobile, l’attività ispettiva è finalizzata alla acquisizione di elementi utili in vista della adozione del provvedimento, previsto dal Codice della privacy, (art.132, comma 5) sulla conservazione dei dati di traffico da parte dei gestori telefonici.

Il piano di verifiche programmato prevede una serie di accertamenti anche in altri settori, sia in ambito pubblico che privato. Gli accertamenti riguarderanno, ad esempio, il settore sanitario relativamente ai trattamenti di dati finalizzati alla somministrazione di farmaci e alla fornitura di prestazioni sanitarie. Ma verrà posta  particolare attenzione anche alle informazioni rese agli assistiti sull’uso dei loro dati  per sponsorizzare attività di cura o di ricerca.
 

Privacy e accesso ai dati degli interventi chirurgici

Privacy e accesso ai dati degli interventi chirurgici

Una persona ha diritto di avere la videocassetta del suo intervento chirurgico. L’Autorità ha ribadito il diritto della paziente ad accedere a tutti i dati che la riguardano, in qualunque documento, supporto, anche visivo, o archivio essi siano contenuti o registrati e ha sottolineato che la presenza di dati relativi a terzi non fa venire meno tale diritto, potendosi agevolmente  provvedere alla loro cancellazione.

La casa di cura si era opposta difatti alla richiesta sostenendo che, essendo la riproduzione audiovisiva di un intervento chirurgico meramente facoltativa per la struttura sanitaria, la pretesa della ricorrente di ottenerne una copia sarebbe stata “arbitraria, oltre che illegittima”. Inoltre, la casa di cura aveva aggiunto che, essendo stati registrati interventi chirurgici eseguiti anche su altri pazienti, la consegna della cassetta avrebbe violato la riservatezza di questi ultimi. (spese per il procedimento ripartite tra i due).

 

 

Privacy dal ginecologo

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http://it.news.yahoo.com

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Legionnaire

di Martino dell’Angelo

Una rivista specialistica inglese dedicata agli aggiornamenti in tema di salute femminile, il Journal Watch Women’s Health, torna su di un argomento che da quest’estate fa discutere . Con un articolo dal titolo provocatorio: “Forse, la medicina non dovrebbe essere uno sport per spettatori”.

Si fa riferimento ad uno studio pubblicato in agosto sul British Journal of Obstetrics and Gynaecology che contraddiceva recenti raccomandazioni emanate dal Royal College of Radiologists. Il Royal College riteneva opportuna la presenza di una testimone durante esami diagnostici della pelvi o altre procedure diagnostiche intime. Tale presenza metterebbe infatti al riparo da eventuali contestazioni e rivalse, purtroppo comuni quando la paziente è sola con il diagnosta.

Lo studio inglese, in realtà, era volto a determinare principalmente l’efficacia dello screening con ultrasuoni transvaginali nell’individuare patologie pelviche nelle donne in postmenopausa. Con l’occasione, è stato però distribuito anche un questionario alle 234 partecipanti (età media, 62 anni), chiedendo se gradivano la presenza di un testimone nel corso della visita. Il 98 per cento delle donne era stato sottoposto alla procedura diagnostica da un’ultrasonografista donna. L’84 per cento delle partecipanti allo studio ha dichiarato la propria preferenza comunque per un diagnosta donna e ben il 95 per cento ha detto di preferire che non sia presente un’altra persona nella stanza.

In conclusione, lo studio dimostra chiaramente che le donne preferiscono non ci sia nessuno nella stanza degli esami, oltre al diagnosta. E che preferiscono, ovviamente, che quest’ultimo sia una donna.
Questo risultato ricalca conclusioni analoghe di altre inchieste sulle preferenze in caso di esami pelvici e pone una questione rilevante; perché se è legittimo che venga preservata la privacy delle donne sottoposte ad accertamento diagnostico, è anche vero che in certi casi – almeno nel Regno Unito – la presenza di una persona terza è giuridicamente considerata indispensabile. Diviene allora fondamentale che questa presenza non infici e non disturbi la relazione medico-paziente.
Quale esigenza far prevalere?

Fonte: Carson S. Perhaps medicine should not be a spectator sport. Journal Watch Women’s Health, October 12, 2006.
Sharma A et al. Postmenopausal women undergoing transvaginal ultrasound screening prefer not to have chaperones.

Privacy dei pazienti ecco il modello d'informativa del Garante

informativa privacyPrivacy dei pazienti ecco il modello d’informativa del Garante Dark Floors move


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In collaborazione con i rappresentanti di categoria dei medici di medicina generale e dei pediatri, il Garante ha messo a punto un modello di informativa semplificata che faciliterà il rispetto delle norme sulla privacy da parte dei medici di base.

Il modello di informativa riguarderà anche trattamenti correlati effettuati da altre figure sanitarie, come il sostituto del medico o del pediatra, lo specialista, il farmacista.

Nel modello di informativa sono indicati gli elementi essenziali che devono essere forniti una tantum agli assistiti. I pazienti devono sapere, in particolare, che senza il loro specifico consenso il medico non può rendere noto a familiari o conoscenti le loro condizioni di salute, e devono essere specificamente informati di usi che presentino rischi particolari (sperimentazione controllata di medicinali, teleassistenza o telemedicina). In qualunque momento gli assistiti possono verificare come sono stati acquisiti i loro dati, se sono esatti e ben custoditi.

I medici possono informare i pazienti a voce, per iscritto o affiggendo il testo dell’informativa, facilmente visibile, nella sala d’attesa dell’ambulatorio.

Ecco il modello

INFORMAZIONE

Gentili signori,
desidero informarvi che i vostri dati sono utilizzati solo per svolgere attività necessarie per prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione o per altre prestazioni da voi richieste, farmaceutiche e specialistiche.

Si tratta dei dati forniti da voi stessi o che sono acquisiti altrove, ma con il vostro consenso, ad esempio in caso di ricovero o di risultati di esami clinici.

Anche in caso di uso di computer, adotto misure di protezione per garantire la conservazione e l’uso corretto dei dati anche da parte dei miei collaboratori, nel rispetto del segreto professionale. Sono tenuti a queste cautele anche i professionisti (il sostituto, il farmacista, lo specialista) e le strutture che possono conoscerli.

I dati non sono comunicati a terzi, tranne quando sia necessario o previsto dalla legge.

Si possono fornire informazioni sullo stato di salute a familiari e conoscenti solo su vostra indicazione.

In qualunque momento potrete conoscere i dati che vi riguardano, sapere come sono stati acquisiti, verificare se sono esatti, completi, aggiornati e ben custoditi, e far valere i vostri diritti al riguardo.

Per attività più delicate da svolgere nel vostro interesse, sarà mia cura informarvi in modo più preciso.

………………………….

Medici di famiglia: informativa privacy nell'ambulatorio

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medico di famiglia e privacyMedici di famiglia: informativa privacy nell’ambulatorio

dal sito http://privacy.blogosfere.it

Disponibile il modello d’informativa privacy per il Medico di Famiglia. L’informativa deve affiggersi anche nella sala d’aspetto dell’ambulatorio. L’informativa contiene diverse informazioni sul trattamento dei dati del paziente ed i diritti connessi all’uso delle informazioni sensibili. Un atto di trasparenza informativa, al quale si auspica seguano provvedimenti simili. Secondo una ricerca Europep-Ita presentata al Congresso World Organisation of Family Doctors (Wonca), alla fortezza Da Basso in Firenze, la figura del medico di famiglia é stata promossa a pieni voti dall’utenza. Particolare discrezione é richiesta da parte di una figura che segue da vicino la salute della persona e del nucleo familiare intrattenendo un rapporto fiduciario oltre che professionale. L’informativa rappresenta nel comunicato del Garante della Privacy un primo passo verso lo snellimento burocratico della applicazione della normativa sulla privacy. Una semplificazione che porterebbe, nelle intenzione del garante, una migliore tutela del diritto alla privacy dell’utente nel rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Finale: ASL 2 crea sportello Integrativo socio-sanitario

Finale: ASl 2 crea Sportello Integrato sociosanitario

http://savonanews.it
FINALE - L’ASL 2 Savonese ha deliberato il protocollo di intesa con il Distretto Sociale 25 Finalese per la realizzazione dello Sportello Integrato SocioSanitario. Con la firma definitiva dell’accordo tra le parti, viene a concludersi un lavoro iniziato tre anni fa che ha visto coinvolti gli operatori del Distretto Sanitario e di quello Sociale Finalese. Con finanziamenti ASL, Distrettuali e del Comune di Finale è in fase di ultimazione la realizzazione logistica dello sportello che entrerà in funzione ad ottobre. Avrà tutte le caratteristiche per rispettare la legge sulla Privacy, sarà dislocato in Via Ruffini nel centro cittadino, in un ufficio dove si potranno contattare l’assistente sociale e l’operatore sanitario presenti, ed eviterà agli utenti il pellegrinaggio da un ufficio all’altro al quale erano sottoposti in precedenza al fine di ottenere risposte che coinvolgevano sia il sociale sia il sanitario.

Dice il presidente della Zona Sociale Finalese, Gianmario Massazza: “Lunedì 26 abbiamo presentato a Palazzo Tursi a Genova, durante un Convegno SocioSanitario Regionale organizzato dalla Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, il nostro progetto ad un pubblico di addetti a lavori, ottenendo consensi e apprezzamenti ritenendolo in linea con quando previsto dalla Legge Regionale 12/2006 appena approvata, tanto da ritenerlo non solo un progetto sperimentale ma anche innovativo. Il merito di questa realizzazione va condiviso con lo staff del Distretto Sanitario coordinato dal dottor Giorgio Genta e lo staff del Distretto Sociale coordinato dalla signora Ivana Testi”.
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