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Pericolo sicurezza nelle estensioni di Firefox

Pericolo sicurezza nelle estensioni di Firefox

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Fabio Boneschi

http://hwupgrade.it

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“McAfee ha individuato un malware che si installa sul sistema fingendosi un’estensione per Firefox” 
 
 
Un’estensione apparentemente innocua per Mozilla Firefox è in realtà un pericoloso Trojan. A questa scoperta sono arrivati i tecnici di McAfee che hanno individuato il malware in Numberedlinks 0.9.

Come riporta Betanews.com, In modo praticamente trasparente per l’utente il malware raccoglie paasword, numeri di carte di credito e altre informazioni inserte dall’utente nei vari form compilati utilizzando il browser. Queste informazioni vengono poi inviate ad un server remoto e costituiscono un serio pericolo per la privacy dell’utente.

Quella individuata da McAfe è una delle prime minacce che utilizza le estensioni di Firefox ma, considerando il crescente umero di estimatori di questo browser, c’è da attendersi un aumento di tali malware. Le firme antivirus recentemente rilasciate sono in grado di individuare questa nuova insidia ed è quindi estremamente consigliato il download di tali aggiornamenti.

Considerando la pericolosità di questo genere di attacco e la facilità con cui un’estensione di Firefox può essere istallata, è necessario fare attenzione alla fonte da cui vengono distribuiti i comodi add-on per il browser. Fonti poco note o sconosciute meriteranno ovviamente estrema cautela.
 
 
 

Sui motori di ricerca scende l'incognita privacy

Sui motori di ricerca scende l´incognita privacy The Lake House move

articolo di Andrea Rustichelli
http://repubblica.it

Sollevato dal Garante italiano, Francesco Pizzetti, un caso inquietante: può accadere a chiunque di trovarsi inserita su Google una citazione, magari sorpassata da successive modifiche o rettifiche che però per qualche motivo non figurano in ‘lista´. E se è negativa,può avere conseguenze pesanti

Lo chiamano “self-googling” o anche “ego-surfing”: è l´abitudine oramai diffusa di cliccare il proprio nome su un motore di ricerca, per vedere se e quante volte vi compaia. Per chi svolge una professione pubblica o è coinvolto in vicende che abbiano una risonanza collettiva, è molto più di un curioso esercizio di narcisismo digitale. Talvolta è una necessità: per conoscere come la propria reputazione venga recepita e rilanciata nell´universo totalizzante della Rete. Ma vale qui il motto, “l´importante è esserci”? Non sembrerebbe. Non deve essere una sensazione troppo gratificante, infatti, scoprire a proprie spese come i motori di ricerca, Google in primis, siano meno intelligenti e selettivi di quello che ci si vorrebbe aspettare. Soprattutto, sono implacabili nel non avere alcuna cognizione del trascorrere del tempo e della corretta concatenazione degli eventi: in ciò violando quello che in gergo si chiama il “diritto all´oblio”.
Ne ha fatto le spese una professionista implicata in una vicenda giudiziaria, che l´ha vista completamente scagionata in secondo grado, dopo una condanna in primo. Ebbene, cercando il proprio nome su Google, al primo posto compariva la notizia più vecchia, quella che riportava la condanna, mentre non c´era alcuna traccia della successiva assoluzione. Chiunque avrebbe potuto cercare informazioni su di lei in Rete, magari per scopi lavorativi, venendo immediatamente a conoscenza delle sue vicende, in modo dannosamente incompleto.Una questione molto delicata, che ben presto è arrivata sulla scrivania del Garante per la Privacy, Francesco Pizzetti, il quale non ha avuto scelta: contattare i responsabili di Google.
Ne è nata una vicenda giuridicamente appassionante, che ancora deve concludersi: ma che ha messo l´Italia in una posizione d´avanguardia a livello internazionale sul fronte della tutela dei dati personali in Internet, soprattutto in rapporto ai motori di ricerca. I quali frugano tra miliardi di pagine web, senza però avere la responsabilità diretta sui loro contenuti: una questione, quella della responsabilità editoriale, certamente non piccola. «Il primo ostacolo che abbiamo riscontrato è che Google Italia non ha una struttura finalizzata al trattamento dei dati: l´unico responsabile è Google America», spiega il Garante. «Si è così proposto il tema della competenza territoriale dell´Autorità per la privacy: è il grande problema della Rete, che è una struttura sovra-nazionale». Pizzetti, indipendentemente dai vincoli giuridici, si è così rivolto alla sede centrale del motore di ricerca, in California: «Abbiamo agito sotto l´attenzione del coordinamento europeo delle varie Autorità, tutte interessate a ciò che Google ci avrebbe risposto».
Lo scorso 9 maggio si è così svolto l´incontro con il rappresentante legale di Google America, nel corso del quale è emerso come il motore di ricerca declini ogni responsabilità sui contenuti delle pagine che seleziona. In poche parole, se una notizia obsoleta o falsa rimbalza su Google, il problema è del sito che la pubblica. Spiega Pizzetti che «per quanto desiderosi di collaborare, i responsabili di Google hanno escluso di poter ora intervenire direttamente su una notizia: su segnalazione di un´Autorità nazionale potrebbero comunque compiere delle verifiche, per quanto lente, ed eventualmente arrivare a escludere i siti incriminati». La cosa non poteva soddisfare Pizzetti, che sottolinea anche la scarsa solerzia con cui Google aggiorna le proprie banche-dati con le informazioni provenienti dalle varie pagine web: una periodicità di circa 6 mesi.
In una nota inviata al Garante il 29 maggio, Google ha riconosciuto il significato giuridico derivante dalla segnalazione di Pizzetti. Ha però ribadito che, pur studiando una nuova strategia di policy privacy, al momento non è in grado di dare delle risposte adeguate. Nei giorni scorsi, a Bruxelles, Pizzetti ha riferito ai vari Garanti europei lo stato dei rapporti con il motore californiano, annunciando l´intenzione di chiedere formalmente a Google Italia di pubblicare sul suo sito una chiara informativa in lingua italiana sull´attuale modo di trattare i dati personali. In particolare vi dovrà essere indicato che la filiale non è titolare del trattamento e che solo Google America può eventualmente curare la cancellazione di una notizia dalle proprie ricerche. Occorrerà lavorare ancora molto, ma Pizzetti è per il momento soddisfatto delle porte che si sono comunque dischiuse: «È rilevante che Google accetti la richiesta di un Garante nazionale, mostrando di volersi adeguare alla normativa di un altro paese», osserva. A livello europeo, poi, è sintomatico il dibattito che si sta aprendo tra i vari Garanti: «Lo abbiamo sollecitato noi, insieme studieremo in modo approfondito il tema, non più prorogabile, di privacy e motori di ricerca».

 

Convegno sulla Sicurezza Informatica il 17 Ottobre a Pisa

Convegno sulla Sicurezza Informatica il 17 Ottobre a Pisa

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Pisa – L’Associazione Informatica atSystem organizza la 4a Edizione del Convegno sulla Sicurezza Informatica Net&System Security che si terra presso l’Auditorium del CNR di Pisa il prossimo 17 ottobre.
“L’evento – si legge in una nota – è organizzato in collaborazione e con il coordinamento di rappresentanti di tutte le categorie dell’IT (Ricerca e Universita, Aziende, Associazioni del Settore) tra cui: IIT del CNR di Pisa, Cisco Systems, HP Italia, IBM Italia, Sun Microsystems, Microsoft Italia, Wind, CLUSIT, DGSI del MIUR, GAT-Guardia di Finanza di Roma”.
L’obiettivo è “quello di creare un contatto tra Ricerca, Universita, Studenti, Aziende e TDM, approfondendo le tematiche attuali relativamente alla sicurezza informatica”.
Il programma dettagliato dell’evento è disponibile consultando http://nss06.atsystem.org  l’ingresso è gratuito ma è consigliata la registrazione.

 

 

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Sicurezza Informatica: Expo ICT Security

5° FORUM EXPO ICT SECURITY:

LE NUOVE SFIDE DELLA SICUREZZA INFORMATICA

25-26 ottobre 2006
Hotel Sheraton – Roma EUR

tratto da http://nstecna.com Seeing Other People film

Il FORUM EXPO ICT SECURITY è il più importante appuntamento convegnistico ed espositivo della capitale per i professionisti della sicurezza informatica.
Nel corso di due giornate di lavoro, attraverso un ampio programma di convegni e workshop e una vetrina espositiva che coinvolge le più qualificate aziende del settore, il FORUM EXPO ICT SECURITY offre un’occasione unica di aggiornamento e approfondimento del contesto competitivo del settore della sicurezza informatica in Italia, divenendo la voce delle istituzioni e dei principali attori operanti nel settore.
Il grande successo di pubblico dell’ultima edizione – oltre 2.300 presenze – non ha fatto che confermare il Forum quale appuntamento imprescindibile per un pubblico estremamente qualificato.
 
 
 Tematiche
 
Sicurezza delle reti e delle applicazioni

Sicurezza delle Infrastrutture Critiche

Dall’analisi del Rischio alle Strategie

Tecniche di Attacco e Difesa

I Protocolli di Rete

Controllo Accessi

Biometria

Business Continuity

Strumenti di controllo e monitoraggio

La Sicurezza nel mondo Bancario

I reati informatici previsti dal Codice Penale

Protezione delle Storage Area Network

Cifratura e Autenticazione

Sicurezza ICT e Privacy

Sicurezza ICT e Certificazione

Identity Theft

Diffusione CIE-CNS
 
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Sul sito cinese informazioni 'pirata' su 2 milioni professionisti

Su sito cinese informazioni “pirata” su 2 milioni professionisti
PECHINO (Reuters) – Un sito web cinese ha provocato una controversia, dopo aver messo online i biglietti da visita professionali di circa 2 milioni di persone senza chiederne prima il consenso, e registrando 5 milioni di visitatori al mese, scrive oggi l’agenzia di stampa Xinhua.

Mingpian.com, che prende il suo nome dal termine cinese che indica le “business card”, offre gratuitamente i numeri di cellulare, quelli di ufficio, l’indirizzo email e l’indirizzo della società delle persone “schedate”, scrive Xinhua.

“Molti dei biglietti da visita sono forniti dal nostro staff grazie ai contatti personali”, ha spiegato l’addetto stampa del sito all’agenzia.

I visitatori del sito possono accumulare punti fornendo nomi o invitando amici a registrarsi sul sito, dice Mingpian.com.

“Non ho mai rivelato le mie informazioni a questo sito web, che viola la mia privacy”, ha detto a Xinhua Mao Qinglin, manager del marketing per Lenovo, il gigante cinese dei pc, il cui nome è quello più cliccato tra i contati del settore IT.

Xinhua dice che il sito ha cancellato informazioni su alcuni titolari di biglietti da visita che hanno protestato, ma che continua a fornire “preziosi informazioni di business per la gente che in Cina si occupa di vendite e di marketing e aiuta le società a reclutare personale competente”.

Un altro sito web cinese, www.ucloo.com It Could Happen to You divx Cradle 2 the Grave divx

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, che si vanta di poter vendere informazioni su oltre 90 milioni di persone, è sotto la pressione del pubblico perché cancelli i contenuti, scrive l’agenzia.

Un vero e proprio cyber-mondo ha conosciuto il boom a fianco alla società cinese, che si diversifica sempre più rapidamente, e che ora è piuttosto libera dai controlli dello stato onnipresente. ma il governo ha cominciato a stendere la bozza di una nuova legge per proteggere le informazioni personali e rafforzare le attuali disposizioni sulla privacy nel codice civile, scrive Xinhua.
 Romancing the Stone release

Email sicure con DotForce

Email sicure con DotForce

http://vnunet.it

…and on the 7th Day, God Rocked

DotForce sigla un accordo con Voltage Security per la distribuzione delle soluzioni di sicurezza.
Voltage Security ha raggiunto un accordo con DotForce per la distribuzione delle proprie soluzioni in Italia. La società sviluppa soluzioni di data privacy e di email encryption rivolte a salvaguardare la sicurezza delle informazioni sensibili all’interno delle imprese, che non solo assicurano facilità di utilizzo, ma consentono anche di ridurre i costi di gestione. Le sue proposte sono caratterizzate dalla tecnologia Identity Based Encryption (Ibe) e da un sistema avanzato e completo che rende sicure le comunicazioni sia in ambito email sia nel mobile messaging. Recentemente, la tecnologia Ibe è stata integrata anche nell’offerta Microsoft Exchange Hosted Services.

Tra le ultime novità introdotte da Voltage, c’è la nuova soluzione SecureMail in grado di rimuovere l’attuale complessità dei sistemi di encryption e di secure messaging.

“…Siamo convinti – ha commentato Fabrizio Bressani, amministratore unico di Dotforce – che le caratteristiche delle proposte Voltage, siano quelle di cui il mercato ha necessità oggi, e crediamo che la nostra partnership sia una colonna portante della nostra offerta di sicurezza e di protezione della privacy. Ci rivolgiamo a Var e system integrator attivi e competenti nella sicurezza, per accrescere la loro competenza e specializzazione con questa soluzione innovativa”.

Intego, aggiornamenti per intel

Intego, aggiornamenti per Intel

Intego aggiorna i suoi prodotti per la sicurezza su Mac. Versioni per Intel e altre novità in Internet Security Barrier X4 Antispam Edition e Content Barrier X4. Arriva anche ChatBarrier X4.
di Fabrizio Frattini
da http://www.macitynet.it All About Eve dvd

Intego, ha rinnovato tre nuovi prodotti della sua offerta per la sicurezza su Mac. Si tratta di ChatBarrier X4, Internet Security Barrier X4 Antispam Edition e Content Barrier X4.

Internet Security Barrier Antispam Edition, un bundle che include tre dei prodotti più importanti di Intego, ovvero NetBarrier, VirusBarrier e Personal Antispam, è ora compatibile con i processori Intel e introduce un widget di controllo, affinamenti all’interfaccia e al codice, alcuni dei quali specifici per Mac OS X 10.4 Tiger, un sistema di aggiornamento automatico e l’uso di un solo numero di serie per l’installazione di tutti i programmi del bundle.

ContentBarrier (un programma che serve a delimitare l’uso di Internet, escludendo siti pornografici o con contenuto non adatto ai minori e i messaggi chat contenenti linguaggio non adeguato) è anch’esso in Universal Binary, può essere controllato con un widget e ha un auto-update.

ChatBarrier X4, un software per la privacy e la sicurezza nell’uso di iChat, è stato aggiornato così da poter codificare anche i contenuti video e i file trasferiti via iChat, oltre che le discussioni in testo. Nella confezione viene inclusa una doppia licenza per l’uso di una seconda copia di ChatBarrier. Come gli altri programmi ChatBarrier X4 è compatibile con i processori Intel e include un sistema di aggiornamento automatico.

Infine i prezzi: Internet Security Barrier X4 Antispam Edition costa 99 euro, ContentBarrier X4 59 euro; chi ha acqistato i due pacchetti dal 20 aprile in avanti ha la possibilità di aggiornare gratuitamente. ChatBarrier X4 costa 39,95 euro. Sono a disposizioni riduzioni di prezzo per chi aggiorna da versioni precedenti.
 

Free internet Window Washer, per sbarazzarsi di file inutili

Free Internet Window Washer – Per sbarazzarsi di file inutili

http://pcopen.it

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Free Internet Window Washer è un programma gratuito che si occupa di rimuovere dal disco fisso tutti quei file, completamente inutili, che occupano spazio. A dispetto del nome, il software non limita la sua azione di pulizia solo alla cache del browser web ma offre la possibilità di intervenire anche sulle aree utilizzate dal sistema operativo e dalle applicazioni in uso, ad esempio, per memorizzare file temporanei. Questa utility, inoltre, si propone di salvaguardare la privacy dell’utente mettendo a disposizione funzionalità per l’eliminazione delle tracce d’uso dei vari software. Sia il sistema operativo che molteplici applicazioni, salvano, sul disco fisso, informazioni relative ai file aperti di recente, ai siti web visitati, alle credenziali d’accesso digitate nelle pagine web, alle ricerche effettuate: Free Internet Window Washer integra tutti gli strumenti per far definitivamente pulizia.

Oltre alle cartelle utilizzate da Windows per memorizzare file temporanei, il programma consente di sbarazzarsi degli elementi conservati, dal sistema operativo, nella cronologia del comando Start, Esegui…, nelle finestre di dialogo Apri/Salva, la lista dei collegamenti ai documenti recentemente aperti (Start, Documenti recenti); permette di cancellare la cache del browser, cookie e cronologia, la lista dei siti web visitati e degli URL digitati nella barra degli indirizzi, gli oggetti tenuti in memoria dalla funzione completamento automatico, i file index.dat e così via.Il software permette, inoltre, di eliminare le tracce d’uso di circa 100 software di utilizzo piuttosto comune.

Completano questo eccellente programma una serie di interessanti opzioni, tutte configurabili attraverso la sua interfaccia: cliccando sull’apposito pulsante, è possibile, per esempio, scegliere se avviare il programma insieme con Windows, impostare una password per inibire l’uso del software alle persone non autorizzate, programmare operazioni di pulizia da eseguire in automatico senza l’intervento dell’utente. Il software consente anche di attivare una semplice funzionalità per il wiping dei dati eliminati durante le operazioni di pulizia: attivando l’apposita casella si può fare in modo che i file cancellati vengano sovrascritti più volte in modo da renderne impossibile il recupero.

Free Internet Window Washer è distribuito a titolo gratuito; ciononostante, all’avvio dell’applicazione, si richiede il versamento – qualora lo si ritenesse opportuno- di una contenuta quota di registrazione.
Chi non intendesse procedere, può premere il pulsante Skip: il software funzionerà comunque senza alcun tipo di limitazione. Gli sviluppatori precisano però come tutti gli aiuti economici pervenuti dagli utenti siano linfa vitale per i futuri miglioramenti del prodotto.

Carta d’identità  
Software: Free Internet Window Washer 
Categoria: Utility/Gest. disco
Versione: Freeware
Lingua: Inglese
Spazio su HD: 35 KB
S.O. Windows
Difficoltà d’uso: *Cheung Gong 7 hou trailer Tom and Jerry: The Movie full movie

Nist, privcy e identificazione

Nist, privcy e identificazione

Sea of Love ipod

Pandorum download

Grace Is Gone psp

The Karate Kid dvd What Women Want trailer

tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera

This Beautiful City move

Il National Institute of Standards and Technology (NIST) è un agenzia del governo degli Stati Uniti d’America che si occupa della gestione delle tecnologie. Fa parte nel Dipartimento del Commercio e il suo compito è la promozione dell’economia americana attraverso il lavoro con l’industria per sviluppare standard, tecnologie e metodologie che favoriscano la produzione e il commercio.

Inizialmente si chiamava National Bureau of Standards (NBS).
NIST pubblica i Federal Information Processing Standard (FIPS), che specificano il Data Encryption Standard e l’Advanced Encryption Standard. Il suo quartiere generale si trova a Gaithersburg nel Maryland.
Il NIST è responsabile della diffusione delle previsioni meteo in tutto il nord America tramite le sue trasmissioni via radio.
Oltre a gestire i suoi normali compiti il NIST ha un laboratorio a Boulder nel Colorado. In questo laboratorio lavorano scienziati, fisici e più in generale ricercatori molti dei quali sono fisici.
Due ricercatori del NIST sono stati insigniti del premi Nobel per i loro lavori a Boulder, questi sono William D. Phillips e Eric A. Cornell.
Il NIST attualmente si sta occupando attivamente delle tessere di identificazione per i dipendenti federali per controllare e prevenire il terrorismo, i criminali e tutti gli accessi non autorizzati all’interno di strutture governative e dei loro sistemi informatici.

Privacy e keylogger, di cosa si tratta

PRIVACY e keyloggerPrivacy e Keylogger: di cosa si tratta

dal sito amecisco.com

Per prima cosa possiamo dire che per “keylogger” si intende un dispositivo (software o hardware) capace di controllare tutto quello che un utente sta digitando sulla tastiera del proprio PC. Al momento esistono due tipi di keylogger: Keylogger hardware, i quali vengono al cavo di comunicazione tra la tastiera e il computer, oppure all’interno della tastiera. Keylogger software, programmi in grado di controllare e salvare la sequenza di tasti che viene digitata dall’utente.

I keylogger hardware sono tra i più insidiosi poiché una volta installati il sistema non è in grado di accorgersi della loro presenza. Ma non solo: il cavo di installazione può risultare completamente mimetizzato.

I keylogger software sono invece dei software che necessitano di installazione e restano in esecuzione, captando ogni tasto che viene digitato, per poi trasmettere il rapporto ad un computer remoto.

Questi keylogger possono ritrovarsi installato su un PC grazie a worm o trojan trasmessi via Internet. Spesso il loro scopo è intercettare password e numeri di carte di credito.

La questione spinosa è la seguente: posso installare un keylogger sul mio PC per controllare se qualcuno lo utilizza a mia insaputa? Se ne avete diritto e titolo (se il PC è vostro) lo potete fare. Ma la normativa ancora non è chiara, almeno per quanto riguarda i rapporti personali e la legge sulla privacy (il marito che vuole controllare la moglie). Se invece volete difendervi, ovvero scoprire se qualcuno abbia installato un keylogger sul vostro computer, vi sono vari software allo scopo (tenete comunque presente che molti antivirus riescono a scovare i keylogger).Gladiatress film download Abbott and Costello in the Foreign Legion Viva Las Vegas rip download El Cid dvd download Star Wars: Episode IV

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