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Cambi telefono, rischio privacy e perdita di dati, cosa fare?

Cambi telefono, rischio privacy e perdita di dati, cosa fare?

I cellulari diventano vecchi rapidamente e così si cambiano spesso, ma avete pensato a che fine fanno i dati memorizzati?

Alcuni dati si perdono, immagini, sms, suonerie, contatti nella rubrica, ma anche pin, password ecc. Ma si perdono completamente o possono essere riutilizzati da qualche imbroglione? Se i dati non si cancellano bene, formattando tutto il contenuto della memoria, il rischio di truffe è in agguato.

Per non perdere i dati si possono salvare nelle microschede di memoria oppure archiviarli nel computer di casa, sincronizzandolo con il telefono cellulare. Generalmente è disponibile un software di backup da installare sul computer a cui ci si collega con un cavo usb. Oltre il 60% degli italiani non esegue una copia dei propri dati, il backup appunto, e solo un terzo utilizza una memory card per archiviare le informazioni sul proprio cellulare e trasferirle da un telefonino all’altro in sicurezza. Pensateci.

Pubblicità elettorale con il consenso del cittadino

Pubblicità elettorale con il consenso del cittadino

Numerosi cittadini si sono rivolti al Garante per la Privacy per segnalare di aver ricevuto, senza aver prestato nessun consenso, telefonate di propaganda elettorale relative alle vicine elezioni regionali. Per dare un seguito a queste lamentele è stata aperta un’istruttoria. Nel febbraio di questo hanno il Garante aveva ribadito che per effettuare telefonate a scopo di propaganda elettorale, specie se preregistrate, o inviare Sms e Mms, è necessario aver acquisito il consenso dell’ interessato. Una persona si può chiamare liberamente solo se negli elenchi telefonici accanto al suo nome è presente il simbolo di una cornetta, che rappresenta la disponibilità del soggetto a ricevere telefonate pubblicitarie e anche elettorali.

Frodi assicurazione auto, banche dati e privacy

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Frodi assicurazione auto, banche dati e privacy

E’ necessario migliorare la perseguibilità delle frodi nel settore delle assicurazioni auto ma migliorando la banca dati oggi esistente presso l’Isvap e non creando una nuova banca dati. Secondo il Garante privacy occorre quindi “ragionare su come migliorare la normativa Isvap in rapporto all’accesso alla banca dati: chi può accedere, per quali finalità. E garantire un’adeguata tracciabilità degli accessi e la conoscibilità delle circostanze e dei motivi per cui l’accesso si è verificato per evitare il furto dei dati e il loro uso illecito”. Sentite prima di emettere il parere Isvap, Ania e associazioni dei consumatori.minus 8 minuit

Gli investigatori possono mettere cimici nelle auto

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Intercettazioni auto

 

La Cassazione ha prosciolto alcuni investigatori privati che avevano messo cimici in auto private a fini di investigazione. A base della decisione il fatto che non esiste alcuna norma sulla privacy che tutela la riservatezza delle conversazioni che si svolgono in auto.

Spam via fax

Contro la pubblicità via fax senza il consenso del destinatario interviene il Garante della Privacy che ha vietato a due società l’”ulteriore trattamento” dei dati personali usati a fini di marketing.
Per poter inviare fax pubblicitari le aziende devono difatti aver ottenuto il consenso preventivo e specifico del destinatario. Non è sufficiente che il numero sia stato estratto dai cosiddetti elenchi “categorici”, come pagine gialle, registri pubblici o banche dati on line, per poter contattare un soggetto.
Illecita anche la prassi di inviare un primo fax con il quale si chiede il consenso all’invio dei successivi tramite un fax comunque promozionale. 

Sms, telefonate e fax di propaganda elettorale

 

Con le elezioni che si avvicinano il Garante Privacy si preoccupa della correttezza della campagna elettorale e interviene per dettare alcune regole contro l’invadenza dei partiti politici.
I dati contenuti nelle liste elettorali dei singoli comuni possono essere consultati, senza il consenso degli interessati, da parte dei candidati e dei loro sostenitori, degli organismi politici, dei partiti e dei comitati promotori. E’ possibile usare anche gli altri elenchi e registri in materia di elettorato passivo e attivo (ad esempio gli elenchi degli elettori di nazionalità italiana ma che sono residenti all’estero) e altri elenchi accessibili a qualunque cittadino, come per esempio gli albi professionali. Altri dati non possono essere utilizzati se non dopo il consenso da parte dell’interessato, nello specifico i partiti non sono autorizzati a inviare sms, messaggi di posta elettronica, fax e telefonate preregistrate.
Per quanto riguarda i dati non utilizzabili il Garante afferma: “Non sono in alcun modo utilizzabili, neanche da titolari di cariche elettive, gli archivi dello stato civile, l’anagrafe dei residenti, indirizzi raccolti per svolgere attività e compiti istituzionali o per prestazioni di servizi, anche di cura, liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi; dati annotati privatamente nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista, durante operazioni elettorali”.

Sicurezza in Germania e trojan “di Stato”

Sicurezza in Germania e trojan “di Stato”

In Germania si ipotizza l’uso di trojan di stato, una sorta di virus che si nasconderebbero nelle email di provenienza governativa ed andrebberoa colonizzare i pc dei presunti terroristi. Questa sarebbe la proposta del ministro degli interni tedesco per la sicurezza nazionale secondo quanto si apprende dalla stampa.

Di recente tra l’altro l’Alta Corte Tedesca ha proibito le indagini attraverso software da remoto (dall’esterno, ad esempio da un ufficio governativo, si accede ad informazioni su un computer di un cittadino sospetto).
Per adesso è solo una proposta ma sembra che abbia l’approvazione del cancelliere Merkel. Il presidente della polizia criminale  tedesca assicura che la norma sarebbe usata in pochissimi casi specifici, diciamo una decina l’anno, e che saranno estorte informazioni minime e non invasive della sfera privata del presunto terrorista. Chi si oppone al provvedimento teme il dilagare di uno spionaggio invasivo di stato. Tecnicamente è necessario sottolineare che i terroristi sono ben preparati anche dal punto di vista informatico e in grado di proteggere i loro hard disk dalle infezioni, soprattutto quelle governative.

Filma il docente durante la lezione senza il suo consenso

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Ha filmato il professore mentre faceva lezione con il suo videofonino e ora il ragazzo rischia di dover pagare quasi 20 mila euro.  E’ successo a Imperia dove il preside di una scuola ha difeso il docente ripreso durante le lezioni. Il caso è passato alla polizia postale e poi al Garante per violazione della privacy. Il ragazzo difatti non ha informato il docente della ripresa né chiesto il suo consenso all’effettuazione della stessa. Ovviamente ha anche usato il telefono in circostanze in cui tale uso non è ammesso e consentito.
Il preside intende, a nostro parere legittimamente e giustamente, dare un segnale a tutti gli studenti. Sarà ora compito del Garante della privacy decidere in che modo dovrà pagare il ragazzo o meglio i suoi genitori.

Dati delle perizie mediche e diritto alla difesa da parte dell'assicurazione

Dati delle perizie mediche e diritto alla difesa da parte dell’assicurazione made in heaven queen mp3 download

L’accesso ai dati detenuti dall’assicurazione da parte di un cliente può essere legittimamente parziale quando la compagnia assicurativa  deve far valere il suo diritto alla difesa. L’accesso integrale può essere posticipato. Nel caso all’esame del Garante un signore ha chiesto l’accesso ai dati contenuti nella perizia medica e il Garante ha rigettato la sua richiesta poiché la conoscenza di tali dati era influente per l’esercizio del diritto alla difesa dell’assicurazione.
Il Garante, in pendenza di un giudizio civile, ha accettato le ragioni dell’assicurazione, decidendo per il differimento dell’accesso dei dati richiesti da parte del ricorrente e specificando che il diritto alla difesa prevale temporaneamente sul diritto all’accesso ai propri dati personali.

Privacy di personaggi famosi

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Privacy personaggi famosiAl Palisades Medical Center in New Jersey dove è stato ricoverato George Clooney per un incidente in moto, 27 dipendenti sono state sospese dal lavoro per aver divulgato parte del contenuto della cartella clinica dell’attore alla stampa.

Già pochi minuti dopo il ricovero in ospedale i media sono venuti a conoscenza delle condizioni fisiche dell’attore e della fidanzata, con lui in moto.


 La violazione del rapporto di fiducia medico-paziente e la violazione della privacy del paziente sono i reati contestati al personale dell’ospedale.
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