May 23, 2006
Pipì in città, multati i ciclisti
Pipì in città, multati i ciclisti
Nasce un nuovo caso al Giro d’Italia: questa volta sotto accusa sono le multe che i corridori devono pagare per ‘eccesso di pipì’ all’interno dei centri abitati attraversati dalla corsa rosa. Dopo ogni tappa sono molte le ammende che i ciclisti subiscono per ‘comportamento irriguardoso’. Una sorta di beffa dopo aver passato quasi sei ore sulla bicicletta e aver espletato ai bordi di una strada il proprio bisogno.
Una necessità che può costare cara: al termine di ogni tappa, infatti, arriva puntuale il comunicato della giuria che punisce con delle multe quei corridori che si fermano a bordo strada nei centri abitati per espletare i loro bisogni fisiologici. Le ammende variano dai 50 ai 200 franchi svizzeri e per gli atleti non è certo un fatto piacevole. Loro, che passano tanto tempo sulla bicicletta, si fermano appena possono, quando la corsa è tranquilla oppure nei pressi del rifornimento posto generalmente a metà percorso. C’è chi preferisce farlo restando sulla sella, girando il corpo verso l’esterno della strada e liberando l’organismo ad andatura ridotta. Nessuna timidezza, nonostante manchi la cosiddetta ‘privacy’: certo è che le lamentele non mancano, soprattutto nelle emergenze. Chissà che in quelle occasioni non si possa chiudere un occhio.



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