January 29, 2006
A Parma il raduno degli hacker
A Parma il raduno degli hacker
L’evento dall’1 al 3 settembre
I “ribelli della Rete” hanno scelto Parma per l’ottava edizione dell’HackIt, il raduno italiano degli hackers. L’evento si terrà al centro sociale “Mario Lupo” dal’1 al 3 settembre. All’interno dell’edificio, sgomberato alcuni mesi fa da una sede di proprietà del comune e cablato per ospitare la manifestazione, la comunità digitale che fa riferimento al sito hackmeeting.org ha organizzato tre giorni di seminari, corsi, dibattiti e incontri.
Il meeting si presenta di livello internazionale e al centro del dibattito ci saranno diritti digitali, software libero, opposizione a brevetti e copyright, server autogestiti, studio e sperimentazione di fonti energetiche pulite, risvolti dell’uso sociale delle tecnologie e dell’incontro tra tecnologie e sessualità, problemi legati al lavoro in campo informatico, l’autodifesa della privacy, studio dei dispositivi di controllo e di sorveglianza e resistenza alla censura.
Temi cari al mondo hacker, sempre attento non solo all’universo hi-tech ma anche al sociale. “Si discuterà di reti neutrali, anonimato e privacy, nonché di web-radio, networking, server autogestiti e diritti digitali – hanno spiegato gli hackersdurante una conferenza stampa – la tecnologia di oggi fa paura perché tende a controllare tutto: gestisce i software che vogliono tutelare lo sviluppo, chiude delle porte, ti dice cosa è bello, cosa usare, cosa è illegale. E a noi tutto questo spaventa”.
L’iniziativa, dievntata ormai un imperdibile appuntamento per gli hacker nostrani, si presenta come un momento di riflessione sugli sviluppi e sulla direzione delle tecnologie. Una sorta di babilonia di spunti, idee e progetti. Il tutto, ovviamente, visto con gli occhi dei “ribelli del Web”.


