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Marketing cartaceo e registro delle opposizioni: opporsi alla pubblicità su carta

Marketing cartaceo e registro delle opposizioni: opporsi alla pubblicità su carta

Tra le novità introdotte in campo privacy dal D.L. 5 maggio 2011 n. 138, “Ulteriori riduzioni e semplificazioni degli adempimenti burocratici” qualcosa che riguarda anche il marketing cartaceo: anche per questo tipo di promozione, oltre che per il marketing telefonico, vale il registro delle opposizioni, per cui gli operatori di marketing possono usare gli indirizzi degli abbonati contenuti nell’elenco telefonico per finalità promozionali solo se gli interessati non hanno richiesto l’iscrizione del proprio numero telefonico e del proprio indirizzo presso il registro delle opposizioni di recente istituito dalla L. n. 166/09 e gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni. Nel caso in cui l’abbonato non abbia richiesto questa iscrizione, allora il consenso non è necessario.

 

Telefonate mute nel telemarketing, interviene il Garante Privacy

Telefonate mute nel telemarketing, interviene il Garante Privacy

Il Garante privacy è intervenuto sul fenomeno delle cosiddette telefonate “mute” nel settore del marketing, quelle cioè nelle quali il destinatario, dopo aver sollevato il ricevitore, non viene messo in comunicazione con alcun interlocutore. Sono sempre di più le persone che protestano presso il Garante Privacy poiché ricevono chiamate mute a ripetizione (anche per 15 volte di seguito). Il fenomeno della chiamata muta nasce dalla tecnica dell’instradamento in automatico delle chiamate che si ha quando le aziende mettono in comunicazione attraverso dei software automatici gli utenti contattati con i call center di promozione dei prodotti aziendali. Il sistema utilizzato spesso inoltra ai call center molte più chiamate di quante questi riescono a smaltire. Non essendoci un addetto disponibile la chiamata veniva pertanto instradata a vuoto e l’utente subiva la telefonata muta. Il Garante ha previsto che chi utilizza l’instradamento automatico delle chiamate non possa ripetere la telefonata se non dopo 30 giorni, pena una sanzione amministrativa che va da 30mila a 120mila euro.

Intercettazioni e privacy collettiva

Intercettazioni e privacy collettiva

Il sostituto Procuratore presso la Procura di Napoli, Henry John Woodcock, dice la sua sulle intercettazioni e la privacy collettiva. Famoso per i processi di “Vallettopoli” Woodcock si esprime sulla violazione da parte dei media della cosiddetta “privacy collettiva”, sostenendo che la stampa ha fatto bene quando ha violato un certo muro di omertà, mettendo sotto la lente d’ingrandimento comportamenti illeciti che hanno obbligato lo Stato ad intervenire, come in Campania. Le intercettazioni sono fondamentali, secondo Woodcock, in materie quali i reati contro la pubblica amministrazione e laddove ci sono collusioni tra le istituzioni e il mondo camorristico.L’ex procuratore riafferma però il principio: “Right to be alone”. Nel caso in cui sia in corso un’intercettazione coperta, la fuga di notizie più che essere preoccupante dal punto di vista della violazione della privacy, è preoccupante per  le ripercussione sull’indagine.

E dopo?

Per quanto riguarda il dopo discovery:

- da una parte, ci sono quegli atti rilevanti ai fine della determinazione della responsabilità penale che dovrebbero essere resi pubblici;

- dall’altra parte, si presentano atti non rilevanti o che riguardano terzi, che andrebbero preservati.

Ciò posto, dopo che gli atti sono stati messi a disposizione, non ci deve essere nessuna preclusione alla loro diffusione pubblica. Lo stesso magistrato non ha potuto negare, tuttavia, che nel circo mediatico ci sono degli interessi  eticamente discutibili, come quelli di magistrati che ricercano una sorta di visibilità mediatica o di avvocati, che affollano le “aule televisive” a costo di patrocini gratis, solo per ottenere pubblicità su larga scala

Privacy del cittadino in farmacia: ticket sanitari

Privacy del cittadino in farmacia: ticket sanitari

Il Garante annuncia, nessuna dichiarazione dei redditi da comunicare in farmacia. Per il calcolo dei ticket e per le altre prestazioni sanitarie, saranno i medici ad apporre sulle ricette un codice indicativo del livello di reddito e quindi del livello di esenzione. Diversi cittadini si erano difatti lamentati al Garante Privacy per aver dovuto comunicare al farmacista, anche in presenza di altri utenti della farmacia, il proprio reddito al fine di stabilire il ticket da pagare o meno. Alcune Regioni, infatti, differenziando il ticket richiesto in base alla fascia di reddito familiare, avevano finito per non garantire un’adeguata protezione dei dati personali dei pazienti.

Libri sulla privacy del 2011

Libri sulla privacy usciti nel 2011

Videosorveglianza e privacy2011, Experta
Privacy e diritto d’accesso nella pubblica amministrazione2011, Edizioni Giuridiche Simone
Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione. Privacy, diffamazione e tutela della persona. Libertà e regole nella reteRazzante Ruben, 2011, CEDAM
Privacy e professione sanitariaMassoni Francesco, Miglino Arnaldo, Ricci Serafino, 2011, SEU
Sotto controllo. L’etica nelle intercettazioni. Il conflitto tra esigenze investigative, diritto di cronaca e privacyManca Giorgio, Zambon Federica, 2011, Koinè Nuove Edizioni
Giustizia e religione. Vol. 1: Patrimonio ed enti ecclesiastici. La tutela positiva della libertà religiosa tra danno, simboli e privacy.Fuccillo Antonio, 2011, Giappichelli
La nuova privacyFarina Massimo, Voltan Fabrizio, 2011, Experta
Gestione dati e privacy. Guida agli adempimentiD’Argenio Matteo, Gobbato Monica, 2011, FAG

, , Colorado.edu, , , , , , , Columbia.edu, , , , , , , , , , Computer.org, , , , , , , , , , , , , , , , , Copyright.gov, , , , Cornell.edu, , , , , , , , , , , , CreativeCommons.org, , , , , , , Debian.org, , , , , , , , , , , , , , DHHS.gov, DHS.gov/dhspublic/, , , , DOI.gov, , , , , , , , , , , , , , , , , , Duke.edu, , , , ,