March 22, 2007
Come deve essere un sito di una Pubblica Amministrazione. Percorsi accidentati tra usabilità, accessibilità, privacy e riuso.
Come deve essere un sito di una Pubblica Amministrazione. Percorsi accidentati tra usabilità, accessibilità, privacy e riuso.
Il riferimento normativo per le Pubbliche Amministrazioni (PA) per la realizzazione e la gestione del loro sito web istituzionale è il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD - Dlgs. 7 marzo 2005, n. 82, integrato dal Dlgs. 4 aprile 2006, n. 159).
I temi trattati dal Codice sono molti (tra cui l’obbligatorietà del sito web per ogni ente), indicazioni su contenuti dei siti, accessibilità, usabilità, reperibilità, gestione dei dati, gestioni degli accessi, ed il Codice precisa che il sito di un PA deve avere come caratteristiche la “completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità”. Oltre al CAD sono da considerarsi ovviamente la normativa sul diritto d’autore e quella sulla privacy.
Andiamo con ordine
1) Contenuti del sito web
L’articolo 57 del Codice indica rigorosamente il contenuto che un sito di una PA dovrebbe avere. Tanto per avere un’idea si parla di trasparenza dell’organizzazione interna, intendendosi con questo che le responsabilità attribuite devono essere esplicitate sul sito web, con ogni informazione relativa ai procedimenti di ciascun ufficio. Tali procedimenti si auspica che siano gestibili dal cittadino on line e si prevede comunque che, anche ove non lo siano, sia possibile almeno ricavare on line tutti gli elementi necessari a completare il procedimento (istruzioni, materiale di riferimento, modulistica da stampare o compilare on lien ecc.).
2) Modulistica on line
Buone notizie in materia di modulistica per i cittadini e le imprese: se entro fine 2007 le PA non riusciranno a garantire modulistica esauriente e ben esplicitata sul sito, gli interessati avranno diritto di completare il procedimento senza presentare alcuna documentazione.
3) Scelta dei servizi da erogare on line a favore di imprese e cittadini
Nella scelta dei servizi da erogare via web il CAD stabilisce il ricorso a criteri di valutazione quali: efficacia, economicità ed utilità (oltre a doversi rispettare i princìpi di eguaglianza e non discriminazione, tenendo presenti le dimensioni dell’utenza, la frequenza dell’uso e l’eventuale destinazione all’utilizzazione da parte di categorie in situazioni di disagio).
4) Modalità di accesso ed identificazione
Il principio di non discriminazione impone che il sito della PA sia accessibile per tutte le categorie di utenti, con particolare attenzione alle categorie disagiate. Oltre agli opportuni accorgimenti tecnici per rendere fruibile il sito a tutti, si dovranno affiancare al web anche altri strumenti come il telefono.
Per quanto riguarda l’identificazione per accedere ad alcune sezioni del sito per ora sono sufficienti user id e password, gradita la firma digitale e auspicato l’uso della CIE Carta d’Identità Elettronica.
Privacy
5) Privacy
Per quanto riguarda la privacy, il relativo Codice (D lgs. 196/2003) necessaria la presenza (visibile) dell’informativa, un avviso al navigante che descrive le modalità di trattamento dei dati da parte della PA (in particolare chi è il titolare, come avviene il trattamento, per quali fini è obbligatorio, a chi sono comunicati i dati, quali sono i diritti del cittadino ecc.). Se si impiegano cookies, il loro utilizzo deve essere dichiarato e spiegato.
In tema di responsabilità sarebbe opportuno pubblicare on line la lista aggiornata dei responsabili privacy, nonché un modulo standard per l’inoltro di istanze alla PA in materia di privacy.
6) Copyright
Valgono le norme generali sul diritto d’autore. Un argomento specifico è il “riuso” regolato dall’art. 50 del CAD secondo il quale i dati delle Pa devono essere resi disponibili e accessibili per la fruizione e riutilizzazione da parte delle altre pubbliche amministrazioni e dei privati.
Direttive ministeriali utili
Da citare la “Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti”, che fornisce indicazioni per migliorare la qualità e promuovere l’utilizzo dei servizi on line, attraverso la rilevazione delle esigenze degli utenti e promuove l’impiego di strumenti di misurazione della soddisfazione del “cliente cittadino”.




